PROGRAMMA DI SALA 20 – 21 GIUGNO 2026

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Benvenuto al nostro concerto! Sperando di fare cosa gradita, ti chiediamo di lasciare il tuo recapito per ricevere informazioni sui prossimi eventi; utlizzeremo gli indirizzi email esclusivamente per inviare aggiornamenti riguardo all’orchestra ed ai concerti. La nostra orchestra non usufruisce di nessun contributo: tutti i concerti sono autofinanziati e speriamo che il pubblico lasci un’offerta anche piccola per proseguire la nostra attività.

Proseguendo ci autorìtorizzi a inviare email.

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento

programma del concerto

Pietro Mascagni Cavalleria Rusticana
Melodramma in un atto
Preludio
Introduzione e coro

Scena e sortita di Alfio
Scena e preghiera
Romanza e scena
Duetto di Santuzza e Turiddu

Stornello di Lola
Duetto di Santuzza e Alfio
Intermezzo
Scena coro e brindisi
Finale

Cavalleria Rusticana La vicenda si svolge a Vizzini, un paesino della Sicilia orientale. All’alba della domenica di Pasqua, nel paese si ode una serenata dedicata a Lola, moglie del carrettiere Alfio. Pian piano il paese si sveglia e tutti si preparano per il giorno di festa; Lucia, proprietaria di un’osteria, prepara il vino per i festeggiamenti che avranno luogo dopo la messa. Da lei si reca Santuzza, fidanzata di suo figlio Turiddu; sconvolta, la ragazza le rivela un’amara verità: Turiddu la tradisce. Prima di partire per il servizio militare, il ragazzo si era infatti promesso a Lola; tuttavia il periodo di leva si era protratto e la donna, stanca di aspettare, si era sposata con Alfio. Al suo ritorno, per ripicca, Turiddu si era fidanzato con Santuzza, ma successivamente aveva approfittato delle assenze di Alfio per riprendere clandestinamente la relazione con Lola.
Lucia cerca di convincere Santuzza di essere in errore, ma il loro discorso è interrotto dall’inizio della messa. Poco dopo arriva lo stesso Turiddu, che saluta la sua fidanzata; questa, esasperata, gli rinfaccia i continui tradimenti, ma lui nega tutte le accuse. La lite è interrotta dall’arrivo della stessa Lola, che provoca Santuzza cantando una canzone dedicata al suo amato; i due si recano insieme in chiesa, mentre Santuzza, al colmo della disperazione, scaglia una maledizione su Turiddu. Poco dopo arriva Alfio, che chiede a Santuzza dove sia sua moglie; lei incautamente gli svela la tresca, pentendosene immediatamente; Alfio giura infatti vendetta contro il suo rivale.La messa termina e tutti i paesani si recano all’osteria di Lucia, dove intonano gioiosi brindisi alle gioie della vita. Torna Alfio, al quale Turiddu offre un bicchiere di vino; questi rifiuta sdegnato, e lo sfida a duello all’arma bianca. Le donne portano via Lola e Santuzza, mentre Turiddu, con la scusa di abbracciare Alfio, gli morde l’orecchio: con questo gesto accetta la sfida. Turiddu sa di essere nel torto e si lascerebbe uccidere per espiare la propria colpa, ma non può lasciare sola Santuzza, disonorata dal suo tradimento, dunque combatterà con tutte le sue forze. Alfio gli dà appuntamento a un orto poco distante per duellare.
Turiddu si prepara al duello: prima di recarvisi saluta Lucia, raccomandando di fare da madre a Santuzza se lui non dovesse tornare, poi corre via. Lucia comprende solo allora quanto fossero vere le parole di Santuzza; mentre le due donne si abbracciano, si ode un mormorio venire da lontano; poco dopo una donna urla che Turiddu è morto, gettando tutti nella disperazione.
La trama dell’opera prende spunto da una novella di Giovanni Verga. Dopo il gran successo riscosso dall’opera, Verga aprì una causa per plagio. La causa fu vinta da Verga che venne risarcito; ciò gli garantì, per un certo periodo di tempo, una discreta tranquillità finanziaria.

Pietro Mascagni (1863-1945), livornese, era inizialmente un pianista, organista e violinista, formatosi sotto la guida di maestri come E. Bianchi e A. Biagini. Successivamente studiò anche contrabbasso e vari strumenti a fiato presso l’Istituto Musicale Livornese, dedicandosi però poi alla composizione e alla direzione d’orchestra. Divenne un celebre autore, fondamentale per la storia della musica e principale esponente del verismo operistico. La sua opera d’esordio, Cavalleria Rusticana, ebbe un enorme successo. In seguito compose altre 15 opere, un’operetta e brani sinfonici. Spontaneo ed immediato, il livornese ignorò sempre l’arte della diplomazia, non imparò mai l’opportunità di tacere e nonostante questo seppe conquistarsi simpatie e farsi corteggiare. Le passioni di Mascagni, oltre alla musica ovviamente, furono il gioco dello scopone, il sigaro, il biliardo, il tamburello, la bicicletta e il collezionismo (quadri, orologi, pipe, penne, scatole per sigari, cravatte, gilet, bacchette per dirigere, strumenti musicali). 
Quella dello scopone era una vera e propria mania, “croce e delizia” per i famigliari, gli amici e i collaboratori costretti il più delle volte a doversi sottoporre a lunghe ed estenuanti partite, soprattutto notturne. Ma non giocò mai per soldi. Dettava la moda: gli eleganti si vestivano come lui, le donne correvano a vederlo, le ragazze ritagliavano la sua fotografia dalle riviste, all’estero era l’italiano più noto.


L’Orchestra Umana Armonia è nata nel gennaio 2024 dalla volontà di un appassionato gruppo di amici di riunirsi per suonare insieme. Da oltre vent’anni, ogni lunedì sera ci trovavamo per affrontare sfide musicali diretti dal coinvolgente entusiasmo di Johanna Knauf che ci aveva affiancati al suo coro Desiderio da Settignano. Siamo cresciuti insieme musicalmente ed umanamente e dopo la scomparsa della nostra direttrice abbiamo deciso di continuare questo percorso certi della sua approvazione.
Abbiamo trovato una nuova sede grazie alla grande generosità della Florence Academy of Art che ci ha offerto un meraviglioso spazio per le prove attraverso l’Associazione Fronde Sonore.
Grazie anche all’ispirazione e alla collaborazione di nuovi direttori che ci stanno accompagnando in questa nuova fase, sperimentiamo diversi approcci a musiche di ogni epoca.
Il rispetto reciproco e l’armonia tra i vari componenti sono da sempre elementi fondamentali dei rapporti tra gli orchestrali.
Accogliamo con piacere ed entusiasmo nuovi membri nell’orchestra nella misura in cui l’organico dei pezzi lo richieda.
A questo concerto hanno partecipato:

Adele Heredi **

Stefano Benetti

Veronica Denigris

Eleonora Lucchi

Maria Cristina Pezzati

Shizuka Yoshimura

Vanessa Chanson*

Letizia Casetta

Francesco Faussone

Marco Fusi

Federico Lavoratti

Alice Razzanelli

Brigitte Zehnder

Silvia Paccosi*

Flora Arcamone

Daniele Ostuni

Ramiro Sanchez

Paolo Sorgentone

Catherine Glasser*

Marc Adams

Mary Forrest

Maria Laura Logarzo

Chiara Remorini

Marcello Salveti

Dario Vettori

Lucia Zucconi

Fedele Forte

Andrea Risani

Joy Domino*

Rosella Ciolli*

Cinzia Marchesani*

Franco Corsini*

Sebastiano Renna

Francesco Casini*

Alessio Lombardi

Emanuele Bellomo*

Damiano Giani

Roberto Sedoni*

Mario Caringi

Roberto Bongini

Arianna Mazzucato*

Cecilia Mangini*

David Di Lorenzo

Franca Codeluppi

Massimo Lazzeri